Cancellazione Protesto Cambiale – Come Fare

In questa guida spieghiamo come fare la cancellazione del protesto della cambiale.

La cambiale è un titolo esecutivo, cioè assegna il diritto al suo possessore di fare escutere i beni del debitore, nel caso di inadempienza. Se il titolo è in regola con il pagamento dell’imposta di bollo, qualora la somma indicata non dovesse venire pagata al beneficiario alla data di scadenza, questi ha facoltà entro i due giorni lavorativi successivi di chiedere a un pubblico ufficiale di effettuare la levata del protesto, un atto con il quale si chiarisce al debitore a quali conseguenze andrà incontro se non provvede a regolare la sua posizione entro i dieci giorni successivi. Se ciò non avviene, la cambiale viene protestata e il nome del debitore inadempiente segnalato all’Ufficio della Camera di Commercio, inserito nel Registro Informatico.

compilazione cambiale

La pubblicizzazione del protesto è un atto grave per il protestato, perché segnala alle banche, alle società finanziarie, al mondo delle imprese e ai singoli individui l’inaffidabilità del soggetto colpito dalla sanzione. Tuttavia, se la cambiale è stata pagata entro 12 mesi dalla levata del protesto, il protestato potrà chiederne la cancellazione dal Registro Informatico, presentando apposita domanda all’Ufficio territorialmente competente della Camera di Commercio. Se la richiesta è presentata in modo regolare, il responsabile dell’ufficio provvederà alla cancellazione del protesto entro i 20 giorni successivi.

La domanda va esibita tramite un apposito modello, corredato da marca di bollo e con allegati la cambiale protestata, titolo originale, e quietanziata, ossia recante il timbro della banca con la data del pagamento e la firma di un funzionario dell’istituto; oppure accompagnato da dichiarazione di avvenuto pagamento, rilasciata dal creditore, sia essa una persona fisica o giuridica, in questo ultimo caso, la firma s’intende del legale rappresentante), con firma leggibile e fotocopia di un documento di identità di questi, oltre ai riferimenti specifici all’importo e alla data del protesto, infine, bisogna portare una fotocopia di un documento di identità valido del protestato.

Bisogna pagare 8 euro per i diritti di segreteria per ogni singolo protesto di cui si chiede la cancellazione.

Qualora il pagamento della cambiale protestata sia avvenuto successivamente ai 12 mesi dalla data della levata del protesto, non si può più chiedere la cancellazione diretta, ma bisogna fare domanda al Presidente del Tribunale territorialmente competente della riabilitazione, fornendogli i documenti comprovanti l’avvenuto saldo del debito.

Ottenuto il decreto di riabilitazione, si ha titolo per richiedere la cancellazione del protesto dal Registro Informatico presentando apposita istanza all’Ufficio della Camera di Commercio.

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