Cambiali

La cambiale è un titolo di credito all’ordine e astratto, che assegna al possessore legittimo il diritto di riscuotere il credito che vanta da colui che ha emesso il titolo medesimo.

Tra le caratteristiche principali della cambiale, troviamo che non è indicata la ragione sottostante al rapporto di credito tra le parti, per cui si parla anche di titolo astratto. Se la cambiale è regolarmente bollata, il titolo è potenzialmente esecutivo.

Esistono due tipologie di cambiali: la cambiale tratta e quella propria o pagherò. Nel primo caso, si ha un ordine di pagamento che il soggetto traente dà al soggetto trattario o debitore, in modo che egli paghi la somma riportata nella cambiale al beneficiario, che può essere il traente stesso o un terzo. Se il trattario accetta, egli diventa obbligato alla scadenza verso chiunque entri in possesso del titolo.
Al contrario, nel pagherò, le parti si invertono. Qui, è il trattario che si obbliga a pagare alla scadenza una determinata somma al traente. Sulle cambiali va pagata un’imposta di bollo, che è pari al 12 per mille per le cambiali tratte e all’11 per mille per i pagherò. La mancata apposizione della marca da bollo consente ugualmente al titolo di circolare, ma nel caso in cui il debitore non pagasse alla scadenza, la cambiale non sarebbe esecutiva, cioè il traente non potrebbe pretendere il pagamento della somma dovuta. Tuttavia, ciò deve essere sentenziato dal giudice.

Con la cambiale è possibile la girata, ossia l’atto con cui si gira il credito a un terzo beneficiario. Non è contemplata, però, la girata parziale, ma solo totale, ossia che giri al terzo l’intera somma indicata nel titolo alla scadenza.

Esistono due tipi di girata: quella propria e impropria. La prima è del tipo per me pagate al Sig. , indicando gli estremi identificativi del nuovo beneficiario, la seconda, invece, non riporta i relativi dati, per cui la si può considerare un titolo al portatore.

La girata all’incasso, invece, si ha quando si trasferisce soltanto il possesso del documento, per cui la banca, per esempio, incasserà la somma a nome del girante. Questa cambiale si dice anche all’incasso.

Sono possibili tre azioni, se il debitore non paga alla scadenza. L’azione diretta decade dopo tre anni dalla scadenza e la somma viene recuperata attraverso un precetto di pagamento. L’azione di regresso, invece, deve essere effettuata entro un anno dalla levata del protesto e consente al beneficiario di riscuotere la somma indicata, più gli interessi e la mora. Infine, il decreto ingiuntivo consiste nella riscossione forzata, generalmente con il pignoramento dei beni del debitore.

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